Facebook Pixel
Dic 17
Lunedì

La guardia di finanza di Malpensa ha sequestrato 48 auto di grossa cilindrata, con targhe straniere(come Svizzera, Russia, Ucraina, Romania), e ha contestato ai conducenti residenti in Italia il reato di contrabbando, perché le vetture non erano in regola con dazi e IVA. I controlli hanno permesso di accertare che molte delle persone alla guida dei veicoli sequestrati sono risultate anche sconosciute al Fisco Italiano.

PERCHE’ LA TARGA STRANIERA? – Le motivazioni di questo comportamento truffaldino sono chiare. Avendo un’auto formalmente immatricolata nel registro automobilistico di un altro paese infatti si evitano di pagare tutte le tasse italiane che pesano sul possessore di una vettura di valore.

Ma non solo, infatti si ha la possibilità in questo modo di accedere ad assicurazioni RCA spesso molto meno costose delle corrispettive italiane. Come se tutto ciò non bastasse, tali automobilisti solitamente hanno la possibilità di non curarsi troppo delle multe ricevute: il sistema di riscossione coattiva italiano infatti è sostanzialmente non funzionante in caso di targhe estere, bollando spesso tali verbali come “non esigibili”. Questo perchè bisognerebbe passare per il sistema di riscossione del Paese emettitore della targa incriminata, il quale spesso non concede l’autorizzazione, o semplicemente lascia cadere la pratica nel nulla.

E, non ultimo, fare un incidente con uno di questi automobilisti può diventare un incubo amministrativo per chi subisce il sinistro. Con la conseguenza che spesso è lo Stato a pagare, in ultima istanza.

GIRO DI VITE IN ARRIVO – Tuttavia sembra esserci qualche novità all’orizzonte. Risulta essere al momento in discussione alla Camera un’aggiunta all’attuale articolo 132 del Codice della Strada, il 132 bis, il quale andrebbe a limitare la circolazione dei veicoli con targa straniera sul territorio italiano solo ed esclusivamente ai residenti all’estero, chiaramente in grado di provare con documenti il possesso in regola del veicolo guidato.
Sembrerebbe quindi i tempi della pacchia siano finiti per i residenti in Italia, che si vedrebbero obbligati a guidare veicoli immatricolati nel nostro paese.

Home News La truffa delle auto con targa straniera: così si evitano multe e tasse